Grazie all’esperienza acquisita nelle esplorazioni dell’ambiente marino e, in particolare, nelle indagini geofisiche, la Nautilus è oggi tra le società più competitive a livello internazionale nelle ricerche finalizzate all’individuazione e documentazione dei siti archeologici subacquei.
L’archeologia subacquea, inizialmente nata coma branca dell’Unità di Geofisica, ha progressivamente acquistato importanza e prestigio.
Tra i principali progetti condotti dalla Nautilus nel settore dell’archeologia il Progetto Archeomar – censimento dei beni archeologici sommersi delle regioni Campania, Basilicata, Calabria e Puglia (www.archeomar.it) costituisce un esempio di rilievo.
Il progetto, realizzato per conto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e in collaborazione con 6 Soprintendenze distribuite sul territorio, ha permesso di posizionare, documentare con foto e video, descrivere, classificare e catalogare in una banca dati GIS, 287 siti archeologici sommersi, oltre 100 dei quali completamente inediti.
Di seguito alcune spettacolari immagini dei rilievi video sui siti censiti.







